
Piranha
“Uno sguardo rosso e deciso che trasforma metallo e legno in carattere puro”
Piranha cattura immediatamente l’attenzione grazie alla sua silhouette compatta e al suo sguardo penetrante. L’occhio rosso emerge dal volto metallico come un punto di energia concentrata, trasformando la scultura in una presenza viva e vigile. Il contrasto tra il metallo modellato e il legno consumato dal mare costruisce un linguaggio visivo fatto di tensione e equilibrio.
Le superfici metalliche sono ricche di dettagli: piegature, incisioni, elementi traforati e sovrapposizioni che ricordano scaglie e armature. Al centro dell’opera, il legno spiaggiato conserva le sue venature naturali e introduce una dimensione più organica, creando un dialogo continuo tra materia naturale e intervento umano. Ogni componente sembra aver trovato il proprio posto dopo un lungo viaggio.
Da lontano, la scultura comunica immediatamente la natura del predatore. Le pinne appuntite, la forma compatta del corpo e la coda ampia contribuiscono a una composizione che trasmette forza e controllo. Da vicino emergono invece le texture, le saldature e le tracce del tempo che raccontano la storia dei materiali recuperati.
Attraverso il riciclo creativo, elementi destinati all’abbandono acquisiscono una nuova identità. Piranha diventa così una riflessione sulla trasformazione: ciò che era frammento torna a essere organismo, ciò che era scarto torna a essere presenza. Un’opera che porta nello spazio energia, carattere e una sottile tensione narrativa.
